L'intero podere di cui fa parte la masseria ricopre una superficie di circa 8,5 ettari costituiti da suolo prevalentemente boschivo con pini marittimi e cedri dell'Atlantico. La struttura vera e propria è costituita da fabbricati rurali per una superficie coperta di circa 825 mq.
La masseria, fatta edificare nel 1932 dalla famiglia Epicoco e della quale conserva il nome, ha preservato il carattere tipologico e architettonico originario tipico dell'architettura vernacolare della campagna brindisina. I fabbricati sono infatti realizzati secondo la tipologia del trullo con materiali e tecniche costruttive proprie di questa antica architettura rurale.
In particolare, il complesso edificato è composto da 14 trulli contigui in adiacenza ai quali, nella parte nord-est, sono stati edificati in epoca successiva due locali dalla pianta rettangolare e a copertura piana, il più
grande dei quali è scandito all'interno da tre volte a crociera.
La finitura esterna è costituita da un rivestimento ad opus incertum realizzato con la stessa pietra con cui sono stati costruiti i trulli.
Altra forte connotazione della masseria rivestono i muretti a secco, i quali delimitano la proprietà lungo la strada provinciale e lungo i confini nord ed est e suddividono aree all'interno del podere stesso un tempo corrispondenti ai diversi usi agro-pastorali.